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IL LASER IN MEDICINA ESTETICA E LE SUE APPLICAZIONI

Più volte su questa pagina abbiamo parlato del laser, che come abbiamo visto permette di ottenere risultati miracolosi in numerosi ambiti. Vediamo, adesso, che cos’è questa tanto nominata tecnologia un po’ più nello specifico:

  • Il termine “LASER” deriva da Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation (amplificazione della luce mediante emissione stimolata di radiazione). In medicina estetica vengono utilizzate diverse tipologie degli appositi macchinari per generare queste onde elettromagnetiche monocromatiche ad alta frequenza, che però differiscono molto tra loro: esistono, infatti, diversi tipi di laser, ognuno con caratteristiche e applicazioni diverse.

CENNI STORICI:

Il Laser fu applicato clinicamente per la prima volta nel 1964; negli anni a venire si fecero numerose ricerche su questa tecnologia e sul suo funzionamento, tanto che oggi è uno dei più sfruttati alleati del medico estetico.

CENNI SU COME IL LASER INTERAGISCE CON I TESSUTI:

Quando la luce laser colpisce il tessuto possono verificarsi tre diversi avvenimenti:

  • Riflessione della luce
  • Assorbimento della luce
  • Dispersione o trasmissione della luce

Gran parte del raggio verrà assorbito dal tessuto biologico, mentre una piccola parte viene riflessa (“respinta”) dalla pelle.

La pelle assorbe il laser grazie a delle particolari molecole, i cromofori, che assorbono selettivamente i raggi.

Il cromoforo, dopo l’incontro con il laser, tramuta l’energia in luce o calore, oppure ancora modifica la sua struttura. Questa interazione permette al laser di agire selettivamente sui diversi tessuti, per esempio vaporizzandoli o portandoli a rigenerarsi.

PERCHE’ SERVONO LASER DIVERSI IN BASE AL PROBLEMA?

Un unico laser non può essere usato per tutti i diversi tipi di trattamento. Questo perchè il raggio laser può avere diverse frequenze e lunghezze d’onda ed in base a queste interagisce con diversi tipi di tessuti, lasciando invece intatti quelli circostanti che NON interagiscono con quella particolare lunghezza.
In base alla lunghezza d’onda un particolare tipo di cromoforo interagirà con il laser o meno.
Per ciò, per garantire l’azione mirata del laser è necessario usare la tipologia corretta di raggio in base al tessuto trattato, che siano macchie, vene, peli o altro.

LE TIPOLOGIE DI LASER:

Ogni particolare laser può essere più indicato per determinati tipi di trattamento. Vediamone alcuni e, in breve, quali problematiche possono risolvere:

  • Dye laser: le lunghezze d’onda più utilizzate sono 585 nm, 577 nm e 520 nm. Non ha una grande capacità penetrativa, perciò viene principalmente utilizzato per trattare angiomi, capillari-teleangectasie, cicatrici cheloidi.
  • Laser a diodi: è un tipo di laser leggermente diverso rispetto agli altri, è di tipologia C LED. L’emissione del raggio è generata da corrente elettrica che passa tra un diodo. La lunghezza d’onda più utilizzata è 810nm.
    Garantisce una buona penetrazione nella cute ed è sfruttato principalmente per ringiovanimento non ablativo, acne, cicatrici e lesioni vascolari in determinati casi.
  • Laser CO2: sfrutta l’anidride carbonica e la lunghezza d’onda e di 10.600 nm. Le applicazioni variano in base al tempo dell’emissione dell’impulso. Principalmente permette di vaporizzare verruche, condilomi, fibromi e viene utilizzato per lo skin resurfacing.
  • Laser endovenoso: spesso viene utilizzato per trattare vene varicose.
  • Laser Nd-YAG: è un tipo di laser a 532 nm. Non agisce ad estreme profondità, poiché viene molto assorbito dal tessuto. Tratta angiomi, capillari-teleangectasie, lentiggini e depilazione laser.
  • Luce pulsata: utilizzato per epilazione e fotoringiovanimento (non ablativo).
  • Lase Q-switched: interviene miratamente sui pigmenti, per cui tratta macchie della pelle e tatuaggi.

IN MEDICINA ESTETICA:

Le applicazioni del laser in medicina estetica sono molteplici, da anni è una risorsa di cui i medici si avvalgono ampiamente. Vediamo di seguito quali sono quelle principali.

ELIMINAZIONE DEL PELO:

Lo scopo dei laser utilizzati per l’epilazione è di danneggiare il follicolo pilifero (dove il pelo alloggia) così da rallentarne estremamente la crescita.

La frequenza che usano questi laser interagisce con la melanina nei peli, lavorando così solo sul pelo e non sui tessuti circostanti.

Per ottenere un buon risultato, le sedute vanno ripetute con costanza.

PROBLEMI VASCOLARI:

Questi tipi di laser eliminano i vasi che sono visibili all’occhio attraverso la pelle, perché troppo dilatati e spesso mal funzionanti. Il fascio luminoso vaporizza i capillari, con una lunghezza d’onda che interagisce specificatamente con l’emoglobina, facendoli così scomparire.

LASER ABLATIVO:

Questi laser sono utili per:

  • Eliminare fibromi
  • Rimuovere verruche
  • Eseguire uno skin resurfacing ablativo: il processo consiste nell’eliminazione dello strato più esterno e sottile della pelle, permettendo al corpo di sostituirlo generandone uno nuovo e più sano: l’operazione in genere comporta solo un po’ di rossore della pelle
  • Distensione rughe profonde

Le lunghezze d’onda in questione sono molto alte e targetizzano l’acqua nella pelle, facendo così vaporizzare o portando all’ablazione di alcuni tessuti, che verranno sostituiti da altri più sani. Un esempio è il laser a CO2.

LASER NON ABLATIVO:

Questo trattamento permette di:

  • Eliminare cicatrici di diversi tipi: acneiche, post-chirurgiche, post-traumatiche
  • Trattare smagliature
  • Ridonare una bella consistenza alla pelle
  • Combattere il rilassamento cutaneo
  • Trattare le rughe

Il laser agisce stimolando la produzione di nuovo collagene e quindi porta ad un ringiovanimento della pelle. Inoltre, permette di combattere i segni dell’invecchiamento grazie al suo effetto peeling.

LUCE PULSATA:

Con questa tipologia, oltre che a rimuovere macchie e capillari, viene anche stimolato il collagene, che migliora la qualità della pelle rendendola più uniforme e stringendo le rughe.

Si possono trattare:

  • Rughe
  • Macchie solari
  • Capillari dilatati
  • Perdita di elasticità
  • Degenerazione collagene

LASERLIPOLISI:

Come si può inutile dal nome, grazie a questi laser si può intervenire sul tessuto adiposo andando a rimodellare la figura del paziente/della paziente. Oltre che facilitare la distruzione del grasso, viene anche stimolato il microcircolo e viene indotto un effetto tensore.

Le tecnologie laser sono in continua evoluzione e i trattamenti sono molto richiesti. Tuttavia, come per molte cose in medicina, richiedono che dietro al macchinario ci sia qualcuno con una formazione specifica e che sappia adattare il tipo di laser alle esigenze del paziente, per garantire la massima soddisfazione e sicurezza.